Visualizzazione post con etichetta Spaghetti al dente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spaghetti al dente. Mostra tutti i post

venerdì 5 novembre 2010

Gnocchi alle olive & pecorino

Visto che siamo in tempo di olivagione oggi vi scrivo questa ricetta gustosissima che ho trovato nei miei ritagli di giornale.

      Ingredienti:  x 4

  • 120 gr ricotta
  • 80 gr mollica
  • 60 gr olive verdi
  • 40 gr olive verdi denocciolate
  • 20 gr farina
  • 30 gr pecorino grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 rametti di salvia
Impastate in una ciotola la ricotta con la mollica sbriciolata, l'uovo, il pecorino e la farina. Unite le olive verdi, tritate finemente al mixer, aggiungete un filo d'olio e nel caso il composto risultasse troppo morbido aggiungete un'altra spolverizzata di farina.

Formate dei cilindretti, tagliateli a pezzetti e preparate gli gnocchi a forma di oliva. Rosolate l'aglio, sbucciato e schiacciato, in padella con 4 cucchiai d'olio, le foglie di salvia e le olive taggiasche. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente, scolateli man mano che vengono a galla e infine saltateli in padella con il condimento (privato dell'aglio!).

giovedì 4 novembre 2010

Piovono Polpette



Ebbene sì, sono una una fan sfegatata delle polpette! Le adoro in tutte le salse, non riuscirei a vivere in un mondo senza di loro e proprio come nel cartoon che ha dato il titolo al mio post se un giorno piovessero davvero polpette starei ad aspettarle a bocca aperta!!!
Dato il mio amore folle per questo piatto sono anche (a detta degli amici) piuttosto brava nel cimentarmi in cene polpettifere; di ricette ne conosco tante ma quella che vi scrivo oggi è la prima, quella legata ai miei ricordi di bambina quando pregavo tutte le settimane la mia mamma di farmi tante, tante, tante polpette!


LE POLPETTE RITA

      Ingredienti:  x 4 

  • 800 gr di macinato misto (vitello, mortadella, etc.)
  • 2 uova
  • parmigiano (molto)
  • mollica imbevuta nel latte o un cucchiaio di ricotta
  • 2 barattoli di polpa di pomodoro Mutti
  • 1 barattolo di piselli finissimi
  • sale e noce moscata   q.b.
  • pan grattato
  • 1/2 dado

Impastate il macinato con le uova, il parmigiano, la mollica ( o la ricotta) aggiungendo sale e noce moscata; in seguito formate delle piccole polpettine e passatele nel pan grattato.
In una padella antiaderente mettete a scaldare l'olio e rosolate le polpette fino a fargli formare una leggera  crosta; aggiungete in seguito la polpa di pomodoro e mezzo dado, chiudete col coperchio e fate cuocere a fuoco basso per un'oretta (il tempo dipende dalla grandezza delle polpette quindi controllate di tanto in tanto). Un quarto d'ora circa prima della fine della cottura, aggiungete i piselli (se invece preferite piselli freschi, dopo averli sbollentati aggiungeteli mezz'ora prima) e sappiatemi dire se vi piacciono!!!



domenica 31 maggio 2009

Ma quale Zuppa Inglese


Cari Golosoni, attenzione a non farsi trarre in inganno dai nomi. La famigerata zuppa inglese pare infatti essere una rielaborazione italiana (emiliana) di un dolce anglosassone, il trifle, composto da una base di soffice pasta lievitata inzuppata di vino dolce e arricchita con panna,confettura e amaretti. La storia della zuppa inglese comincerebbe nel sedicesimo secolo alla fastosa corte dei duchi d'este che seppero donare alla città un lungo periodo d'intenso fervore culturale. All'epoca illustri pittori e letterati animavano la vita di Ferrara. La diplomazia faceva la sua parte intrattenendo rapporti con le più nobili casate italiane ed europee. Frequenti erano i contatti con la famiglia reale inglese. Sembra che fu proprio uno di questi diplomatici che al ritorno da un viaggio a Londra, descrisse entusiasticamente il trifle. I cuochi della corte tentarono di riproporlo ma trovandosi nell'impossibilità di reperire gli stessi ingredienti finirono per rielaborarla con le materie prime che avevano a disposizione. Alla pasta lievitata sostituirono così la ciambella emiliana che si usava consumare accompagnata da vino dolce e al posto della panna subentratrono due creme, una pasticcera e l'altra al cioccolato. Nasceva così la Zuppa Inglese. Anche se nel corso del tempo la ricetta subì qualche variazione: al posto della ciambella venne usato il pan di spagna e per renderlo ancora più gustoso si pensò di arricchirla con liquori dolci quali per esempio l'alchermes e il cognac. Man mano che la fama del dolce cresceva, la ricetta valicò i confini del ferrarese per estendersi su tutto il territorio, dando l'abbrivio così a numerose varianti.

Nel Bolognese a tutto oggi è un dolce molto diffuso e facilmente lo si incontra nei ristoranti di cucina tipica. Vorremo segnalarvene però uno in particolare che secondo noi si distingue per gustosità ed equilibrio armonico dei sapori. Il ristorante "da Bertino", a Bologna in Via delle Lame, vi offre, come specialità della casa, una zuppa inglese che non ha eguali e vi dà anche la possibilità di comprarla d'asporto. Provare per credere......

immagine presa dal sito www.angloitalia.com

venerdì 29 maggio 2009

Insalata capricciosa di fagiolini


Dopo aver comprato 1 kg di fagiolini e dovendomeli mangiare tutti da sola (lo so forse ho esagerato con le quantità..) stamattina sono andata alla ricerca di ricette a riguardo poichè di insalate di riso, fagiolini lessati olio e aceto,in insalta etc. ne ho fin sopra i capelli! ! Ho trovato questa interessante, semplice e veloce:

ingredienti:
250 g fagiolini verdi
75 g speck in un’unica fetta

3 uova

3 scalogni
2 cucchiai succo di limone
olio extravergine d’oliva

sale

pepe

1 limone

per la salsa
4 cucchiai
vino bianco

3 cucchiai maionese

2 cucchiai olio d’oliva
2 cucchiai senape delicata
di Digione
2 cucchiaini aceto di mele

1 cucchiaino Tabasco

Mondare i fagiolini e cuocerli in acqua bollente salata per 5 minuti, scolare, raffreddare sotto l’acqua corrente e tamponare l’acquain eccesso. Mettere in una ciotola capiente, unire gli scalogni sminuzzati finemente, il succo di limone e mescolare delicatamente. Unire le uova rassodate e tritate grossolanamente e lo speck, tagliato a dadini o a listarelle. A parte, preparare la salsa: in una scodella unire vino, olio, maionese, senape, aceto e tabasco e battere con la frusta, sino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versare sull’insalata e mescolare delicatamente. Disporre l’insalata sui piatti, completare con una macinata di pepe, decorare ciascuno con uno spicchio di limone e servire immediatamente.

IL CONSIGLIO IN PIÙ
Per una versione vegetariana, sostituirelo speck con dei funghi champignon a pezzetti.

IL VINO PIÙ ADATTO

Bianco come Franciacorta Brut, Az. Majolini (Lombardia), da servire a 8 gradi di temperatura.

presa dal sito di ELLE

Provare per credere!!!

mercoledì 13 maggio 2009

Vampiro nella Vigna:


Personalmente prediligo il Rosso, di sovente anche col pesce ma quando m'imbatto in una bottiglia di vino bianco di qualità lo sorbisco con grande piacere.Se poi la bottiglia in questione viene dalla mia terra capirete come la soddisfazione sia doppia. E' il caso di "Maria Costanza", Siciliana d'eccellenza con cui ebbi l'onore di fare conoscenza tanti anni or sono. Ero sull'Isola la prima volta che la"scontrai"e fu subito amore, non lo posso scordare mai. La cosa che più mi colpi quel giorno fu quel suo profumo intenso di fiori d' agrume e frutta tropicale, presagio d'attrazione chimica. Esitai un istante prima di risolvermi, poi d'un tratto la saggiai e quel sapore armonico fugò ogni dubbio sul fatto che fosse fatta proprio per me. Passa il tempo ma periodicamente continuo a cercarla e ogni volta che la trovo l'impressione è sempre la stessa. Per questo ora mi permetto di consigliarla,cari signori, perchè possa allietare anche voi come fece con me. Per esempio accompagnando al meglio un pasto a base di pietanze di carni bianche, pesce o funghi e tartufi; sempre e comunque cibi delicati. Maria costanza è certamente la Bottiglia giusta per poter corroborare l'atmosfera di un evento speciale magari a lume di candela.D'altronde si sà, cibo e sensualità sono strettamente correlati e la tavola si può rivelare un ottimo contesto per la seduzione. Basta abbinare insieme i giusti elementi, come in una pozione magica, e potrebbe scattare l'incantesimo. Mal che vada avrete comunque soddisfatto con gusto altri appettiti.Giusto?!
Salute!
Maria costanza bianco: Inzolia,Chardonnay e Nero D'Avola vinificato in bianco; ottenuto con vino delle barriques dell'anno precedente miscelato con quello dei vasi di acciaio inox e imbottigliato 10 mesi circa dopo la vendemmia. Colore paglierino carico con riflessi verdognoli;sapore pieno,asciutto e armonico- tasso alcolico 12,5/13,0%vol. a seconda dell'annata di produzione-prezzo dagli 11,00 ai 14,oo euro a seconda dell'annata e dell'Oste.


mercoledì 6 maggio 2009

Chicche di Caffè



Non poteva mancare una chicca su questa bevanda che ha raggiunto nel nostro "Bel Paese" la sua massima "Espressione". L'Italia infatti oltre a detenere il primato nella produzione di caffè espresso e nelle macchine per caffè, ha fissato nella tipologia dell'espresso uno standard qualitativo di riferimento per tutti i consumatori. Persino nel nord Europa, dove si attesta il più alto consumo della bevanda, hanno iniziato a rendersi conto che tale metodo di preparazione esalta più di ogni altro le proprietà organolettiche di questo estratto.
Per solleticare ancor di più l'orgoglio nazionale passiamo a un semplice consiglio per tutti quelli che amano l'espresso e che usano la moka ma vorrebbero ottenere un caffè cremoso come quello del bar. Al fine di raggiungere questo risultato proponiamo il popolare escamotage della "cremina":

posta la moka sul fuoco attendete che si porti ad ebollizione, quando le prime gocce fuoriescono versatele in una tazzina aggiungendo un pò di zucchero (un cucchiaio per tazzina) e mescolate in maniera continua fino ad ottenere una consistenza cremosa. 

Aggiungete poi la stessa nel caffè al posto dello zucchero e otterrete un caffè pari a quello dei migliori bar della città!
 

martedì 28 aprile 2009

O Gosto do Verao


Avete mai sentito parlare di "vitamina de frutas Brazileira"? Chi sa di cosa si parla probabilmente avrà avuto la fortuna di assaggiarlo. Se invece foste tra quelli che non la conoscono ancora, da oggi potreste godere di un delizioso toccasana giornaliero particolarmente indicato per i mesi estivi. Si tratta di una bevanda brasiliana a base di frutta fresca preparata con l'aggiunta di latte, a volte zucchero e ghiaccio. Ma la sua vera peculiarità sta nei mix di frutta che vengono usati, da cui scaturisce un sapore di una freschezza e originalità che delizia il palato tanto quanto apporta energia e refrigerio. Eccovi una delle proposte classiche dalla tradizione brasiliana:

1 banana
1/2 mamao papaia
1/2 mela
2 bicchieri di latte
1 cucchiaio di zucchero (a discrezione)
ghiaccio

Tritare il tutto nel frullatore fino ad ottenere la consistenza desiderata. 
Adesso siete veramente pronti per affrontare l'estate!



domenica 26 aprile 2009

Non si butta via niente

Lo sapevate che con le bucce delle fave si possono creare svariate buone pietanze?!
Togliete dal baccello le fave e dalle 2 metà della buccia togliete tutti i fili di giuntura delle fave.
Lavate e lasciate le bucce a mollo in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato 30 minuti. Lessatele al dente (10 minuti circa), scolatele e lasciatele riposare un'oretta. Intanto fate soffriggere in una padella 2 spicchi d'aglio e peperoncino q.b.; versate le bucce nel soffritto, mescolate e aggiungete 2 dita dell'acqua di cottura e un dado vegetale; Copritele e fate cuocere fino a che l'acqua non sia evaporata. Prima di toglierle dal fuoco aggiungete qualche goccia di aceto balsamico, un pugno di pan grattato e amalgamate il tutto. Et voilà  il piatto è pronto, potete servirlo come prelibato contorno o utilizzarlo come condimento per un buon primo.

Lo Chef consiglia:
Crema di bucce di fave
Si procede come sopra ma una volta lessate le bucce, frullatele fino ad ottenere una vellutata purea, unitela al soffritto con l'aggiunta di qualche acciuga sfilettata usando però solo mezzo dado.

linkwithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...