giovedì 24 maggio 2012

sempre originali anche in tempo di crisi



Avete delle vecchie t-shirts e non sapete che farvene?? semplice, in pochi minuti potrete crearvi una 'grocery bag' personalizzata per le vostre spese più pazze. Io le trovo fantastiche!!!

Cliccate sul link per leggere le istruzioni:

http:recycle-an-old-t-shirt-into-a-produce-grocery-bag-diy-tutorial


Some old t-shirts at home?? In a few minutes you can create a 'grocery bag' customized for your expenses craziest. I find them amazing!

Click on the link to read the instructions:

giovedì 12 aprile 2012

la cucina che vorrei

Quando ero piccola vedevo spesso mia madre maneggiare con forbici e riviste pronta a stagliuzzare tutti gli articoli e le immagini che più le interessavano per poi conservarli segretamente, ebbene anche io sono affetta da questa 'malattia'. 
Fortunatamente oggi si può ovviare al disagio di riempire ogni spazio vuoto di casa con plichi e plichi di carta conservando molte delle nostre ispirazioni nel più spazioso armadio di casa: l'hard disk del nostro computer.
Oggi vi mostro qualche scorcio di cucina che ho trovato nei miei sprazzi di tempo libero passati a navigare sulla rete e che per un motivo o per l'altro considero originale.
Buona visione!


When I was little I often saw my mother handle with scissors and magazines ready to cut all the articles and images that interest her and then keep them secret, well I too am affected by this 'disease'. 
Fortunately now you can avoid the inconvenience of filling every empty space of the house with bundles and bundles of paper maintaining many of our inspiration in the most spacious closet of the house: the hard disk of your computer. 
Today I show you some glimpse of the kitchen that I found in my spurts of free time spent surfing the net and that for one reason or another, consider the original. 
Enjoy the show!



acciaio totale per questa cucina di un loft a Manhattan


 cemento e legno: accoppiata vincente


 isola concepita come un blocco unico in cemento


 adoro questo abbinamento di colore


 modernariato rivisitato e tanti bicchieri colorati


 less is more


 specchi e lampadari di cristallo


cucina firmata Dordoni per un loft a Milano


 sgabelli vintage e rame appeso


 un enorme vaso di fiori sul piano di lavoro


 chi non vorrebbe una cucina illuminata da un lucernario del genere?!

mercoledì 11 aprile 2012

how to teach art to gourmand - come insegnare l'arte ai golosi




Questo mi sembra un ottimo metodo per imparare a conoscere gli artisti che hanno fatto storia, voi cosa ne pensate?
L'idea di usare un toast come tavola per dipingere i propri spuntini è venuta a Brittany Powell, 34enne artista statunitense che ha pubblicato queste immagini sul suo blog lowcommitmentprojects.com con l'idea di "far succedere cose col minimo spreco di tempo ed energia". 
E allora cosa aspettiamo, liberiamo la nostra creatività quotidiana!


This seems like a great way to learn about the artists who have made ​​history, what do you think about it?
The idea of ​​using a piece of toast as a table to paint their snacks came to BrittanyPowell34, American artist who has published these pictures on his blog lowcommitmentprojects.com with the idea of "making things happen with little time and energy."
So what are we waiting, we free our creativity everyday!



via: CASE DA ABITARE

martedì 9 novembre 2010

Cookieboy




Avete un desiderio irrefrenabile di mordere qualsiasi cosa?! Cookieboy può esaudirlo! Nato nel 1984 a Kyoto e laureatosi in design tessile, Cookieboy si è specializzato nella creazione di biscotti dalle forme più disparate, dagli occhiali, alle macchine fotografiche, alle speciali collezioni a tema (compleanno, anniversario, matrimonio, etc.). In Italia è ancora sconosciuto ma in Giappone è già una star e ha collaborato anche con personaggi del calibro di Issey Miyake. Se oltre ad essere delle brave cuoche avete una spiccata vena artistica potete cimentarvi anche voi in biscotti che lasceranno sicuramente i vostri ospiti a bocca aperta!  

lunedì 8 novembre 2010

Pensate bio in cucina!


Questo secolo probabilmente sarà il secolo verde. Dopo la rivoluzione industriale, dopo l'avvento del petrolio, dopo lo sviluppo delle nanotecnologie, l'uomo è andato oltre, si è inimicato la natura e ora ognuno di noi deve ripensare agli sbagli fatti e iniziare a vivere "green". In tutti i campi ormai si parla di energie alternative, riciclo, sostenibilità, etc. La biomassa è una risorsa preziosa di energia, che si accumula in grande quantità nelle nostre cucine. Ma solo il 40% di questi rifiuti in Germania, finisce nella bio pattumiera. Per molte persone, è difficile separare i rifiuti biologici dai rifiuti residui. 
Questa borsa, realizzata da Ahhaproject, è realizzata in materiale biodegradabile,  è facile da usare e la guarnizione permette una facile sostituzione e la rimozione del sacchetto bio. Si visualizza quanto potenziale energetico un'unica borsa contiene così ci costringe a riconsiderare le abitudini di smaltimento dei rifiuti organici biodegradabili. 



L'Italia purtroppo è ancora molto indietro nella raccolta differenziata dei rifiuti (ci basti pensare  agli ultimi fatti letti sui quotidiani..), ma proprio per questo è ancora più importante la diffusione di notizie del genere, se tutti cambiassimo le nostre piccole abitudini, vivremmo in un mondo migliore.

venerdì 5 novembre 2010

Gnocchi alle olive & pecorino

Visto che siamo in tempo di olivagione oggi vi scrivo questa ricetta gustosissima che ho trovato nei miei ritagli di giornale.

      Ingredienti:  x 4

  • 120 gr ricotta
  • 80 gr mollica
  • 60 gr olive verdi
  • 40 gr olive verdi denocciolate
  • 20 gr farina
  • 30 gr pecorino grattugiato
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 rametti di salvia
Impastate in una ciotola la ricotta con la mollica sbriciolata, l'uovo, il pecorino e la farina. Unite le olive verdi, tritate finemente al mixer, aggiungete un filo d'olio e nel caso il composto risultasse troppo morbido aggiungete un'altra spolverizzata di farina.

Formate dei cilindretti, tagliateli a pezzetti e preparate gli gnocchi a forma di oliva. Rosolate l'aglio, sbucciato e schiacciato, in padella con 4 cucchiai d'olio, le foglie di salvia e le olive taggiasche. Cuocete gli gnocchi in acqua bollente, scolateli man mano che vengono a galla e infine saltateli in padella con il condimento (privato dell'aglio!).

giovedì 4 novembre 2010

Piovono Polpette



Ebbene sì, sono una una fan sfegatata delle polpette! Le adoro in tutte le salse, non riuscirei a vivere in un mondo senza di loro e proprio come nel cartoon che ha dato il titolo al mio post se un giorno piovessero davvero polpette starei ad aspettarle a bocca aperta!!!
Dato il mio amore folle per questo piatto sono anche (a detta degli amici) piuttosto brava nel cimentarmi in cene polpettifere; di ricette ne conosco tante ma quella che vi scrivo oggi è la prima, quella legata ai miei ricordi di bambina quando pregavo tutte le settimane la mia mamma di farmi tante, tante, tante polpette!


LE POLPETTE RITA

      Ingredienti:  x 4 

  • 800 gr di macinato misto (vitello, mortadella, etc.)
  • 2 uova
  • parmigiano (molto)
  • mollica imbevuta nel latte o un cucchiaio di ricotta
  • 2 barattoli di polpa di pomodoro Mutti
  • 1 barattolo di piselli finissimi
  • sale e noce moscata   q.b.
  • pan grattato
  • 1/2 dado

Impastate il macinato con le uova, il parmigiano, la mollica ( o la ricotta) aggiungendo sale e noce moscata; in seguito formate delle piccole polpettine e passatele nel pan grattato.
In una padella antiaderente mettete a scaldare l'olio e rosolate le polpette fino a fargli formare una leggera  crosta; aggiungete in seguito la polpa di pomodoro e mezzo dado, chiudete col coperchio e fate cuocere a fuoco basso per un'oretta (il tempo dipende dalla grandezza delle polpette quindi controllate di tanto in tanto). Un quarto d'ora circa prima della fine della cottura, aggiungete i piselli (se invece preferite piselli freschi, dopo averli sbollentati aggiungeteli mezz'ora prima) e sappiatemi dire se vi piacciono!!!



Le parole dell'olio



OLIVAGIONE


Il neologismo coniato da Luigi Caricato  descrive la raccolta delle olive in analogia con la vendemmia che si riferisce alla raccolta dell’uva.
Ci stiamo ora avvicinando all’olivagione  e quindi gli appassionati si apprestano ad acquistare l’olio
Vorrei dare alcune informazioni utili al consumatore:

L’85 % degli italiani non conosce la differenza tra olio extravergine di oliva e olio di oliva.

La dicitura sull’etichetta si presta a malintesi: fino al 2001 il processo di trasformazione dell’olio lampante in olio di oliva si chiamava rettificazione (questo termine poteva fare pensare a qualcosa che veniva “ripulito”). Da quella data però la parola viene cambiata in raffinazione  e nel 2003 esce poi una norma che  rende obbligatoria la scritta sull’ etichetta: miscela di olio raffinato e vergine.

In sintesi la differenza tra olio extravergine di oliva e olio di oliva  è analoga a quella esistente tra la spremuta di arancio (nutre) e l’ aranciata (disseta); così l’olio extravergine è il risultato di una spremuta di olive buona all’ assaggio e all’analisi chimica (nutre), l’olio di oliva deriva da una spremuta di olive “cattiva” che viene rettificata in raffineria per renderla commestibile (unge).

Olio prima spremitura?:  non esiste, o meglio non esiste più da molti anni.
Prima spremitura presupporrebbe una seconda spremitura che non esiste più in nessun frantoio.
Il termine impropriamente potrebbe riferirsi a un una spremitura precoce (prima spremitura = primo olio “quello che si ottiene” all’inizio della olivagione (ottobre/novembre).

Olio estratto a freddo?: nessun olio è estratto a caldo perchè danneggerebbe la qualità e non avrebbe più le caratteristiche per essere classificato extravergine. Il clamore intorno a questo temine ha però costretto a fare una legge che stabilisce in 27° la temperatura che discrimina caldo/freddo.

Olio leggero? (olio magro...nota casa che vende a domicilio): non esiste: tutti gli oli hanno una simile composizione di grassi.  La mente del consumatore associa il termine all’idea di digeribilità che spesso viene tradotta nella limpidezza: più  chiaro e meno colorato è l’olio più è leggero; più è verde, più è pesante........falso!

Scadenza: le confezioni di olio extravergine riportano una data entro la quale il prodotto va preferibilmente consumato che in genere è di 18 mesi dalla data di imbottigliamento. L’ olio paradossalmente potrebbe essere in giacenza già da annate precedenti (la legge lo permette) e essere imbottigliato anni dopo.
L’unica garanzia di acquisto di olio nuovo è quella di leggere l’annata di produzione che solo alcuni produttori indicano, non è obbligatorio.

di Pietro Vecchi

mercoledì 20 ottobre 2010

Questa torta si mangia!


Non è uno scherzo, questa torta grafica indica i suoi ingredienti in percentuale, per poter essere ben informati sull'apporto calorico prima di dare il primo morso. Il suo creatore è un poliedrico designer che vive tra Berlino e Barcellona, Martì Guixè, uno dei food designer maggiormente in voga in questo momento. Il suo obiettivo? Applicare ergonomia e funzionalità al mondo del cibo, bandendo la tradizione della tavola imbandita a tutti i costi. Bè, per noi italiani questo è un concetto un pò difficile da digerire, ma al di fuori della nostra piccola penisola si realizzano già ristoranti senza cucine e nuvole di gin&tonic da inalare durante i party, il futuro è già qui.

Today

Dopo quasi un anno e mezzo di silenzio su questo blog, sono tornata!!! Il problema è la costanza...ma da OGGI si ricomincia, promesso!

lunedì 29 giugno 2009

I Peccati di Gola della Signora Spisni







Se siete petroniani doc, casalinghe affamate che non si perdono una puntata della prova del cuoco o semplicemente buon gustai, non potete non conoscerla, lei è  Alessandra Spisni cuoca 'dop' e grande imprenditrice di se stessa che dopo essere diventata famosa per le sue rubriche in tv e per  "LA VECCHIA SCUOLA BOLOGNESE " di cucina ha da poco aperto anche un ristorante "POLPETTE E CRESCENTINE" presso il Blue Inn Cafè di Bologna. Il nome è sicuramente invitante e i piatti, tradizionali, non sono da meno; il tutto a prezzi contenuti, cosa volere di più? 

venerdì 26 giugno 2009

Polpette di melanzane


Da amante delle polpette quale sono la prima ricetta non poteva che essere questa!!!

Tagliate le melanzane a dadini e passatele in padella con uno spicchio d'aglio (senza anima), un filo d'olio extra-vergine d'oliva e sale q.b. A cottura ultimata fatele raffreddare e poi frullatele nel mixer; ponete il composto in una ciotola, unite prezzemolo, parmigiano, uovo e pan grattato e amalgamate il tutto. Infine fate delle piccole palline, passatele nel pan grattato e voilà le polpette sono pronte da friggere!!!

I consigli dello chef:

Se volete rendere le vostre polpette davvero speciali mettete dentro ognuna un pezzetto di mozzarella e sentirete che bontà!

N.B: Se vi avanzano delle polpette anziché riscaldarle, riutilizzatele da condimento per una pasta veloce.


Spaghetti Isabella


Da oggi nasce una nuova rubrica di ricette semplici, veloci ma gustosissime dedicata a tutti quelli che sono sempre di fretta e non sanno cosa mettere nel piatto, per chi è alle prime armi e vuole sorprendere amici e/o fidanzati e per tutti gli amanti della buona forchetta in genere. La nostra amica Isabella ci accompagnerà con le sue ricette succulente e pronte in pochi minuti, tutte da provare, buon appetito!

domenica 31 maggio 2009

Ma quale Zuppa Inglese


Cari Golosoni, attenzione a non farsi trarre in inganno dai nomi. La famigerata zuppa inglese pare infatti essere una rielaborazione italiana (emiliana) di un dolce anglosassone, il trifle, composto da una base di soffice pasta lievitata inzuppata di vino dolce e arricchita con panna,confettura e amaretti. La storia della zuppa inglese comincerebbe nel sedicesimo secolo alla fastosa corte dei duchi d'este che seppero donare alla città un lungo periodo d'intenso fervore culturale. All'epoca illustri pittori e letterati animavano la vita di Ferrara. La diplomazia faceva la sua parte intrattenendo rapporti con le più nobili casate italiane ed europee. Frequenti erano i contatti con la famiglia reale inglese. Sembra che fu proprio uno di questi diplomatici che al ritorno da un viaggio a Londra, descrisse entusiasticamente il trifle. I cuochi della corte tentarono di riproporlo ma trovandosi nell'impossibilità di reperire gli stessi ingredienti finirono per rielaborarla con le materie prime che avevano a disposizione. Alla pasta lievitata sostituirono così la ciambella emiliana che si usava consumare accompagnata da vino dolce e al posto della panna subentratrono due creme, una pasticcera e l'altra al cioccolato. Nasceva così la Zuppa Inglese. Anche se nel corso del tempo la ricetta subì qualche variazione: al posto della ciambella venne usato il pan di spagna e per renderlo ancora più gustoso si pensò di arricchirla con liquori dolci quali per esempio l'alchermes e il cognac. Man mano che la fama del dolce cresceva, la ricetta valicò i confini del ferrarese per estendersi su tutto il territorio, dando l'abbrivio così a numerose varianti.

Nel Bolognese a tutto oggi è un dolce molto diffuso e facilmente lo si incontra nei ristoranti di cucina tipica. Vorremo segnalarvene però uno in particolare che secondo noi si distingue per gustosità ed equilibrio armonico dei sapori. Il ristorante "da Bertino", a Bologna in Via delle Lame, vi offre, come specialità della casa, una zuppa inglese che non ha eguali e vi dà anche la possibilità di comprarla d'asporto. Provare per credere......

immagine presa dal sito www.angloitalia.com

venerdì 29 maggio 2009

Insalata capricciosa di fagiolini


Dopo aver comprato 1 kg di fagiolini e dovendomeli mangiare tutti da sola (lo so forse ho esagerato con le quantità..) stamattina sono andata alla ricerca di ricette a riguardo poichè di insalate di riso, fagiolini lessati olio e aceto,in insalta etc. ne ho fin sopra i capelli! ! Ho trovato questa interessante, semplice e veloce:

ingredienti:
250 g fagiolini verdi
75 g speck in un’unica fetta

3 uova

3 scalogni
2 cucchiai succo di limone
olio extravergine d’oliva

sale

pepe

1 limone

per la salsa
4 cucchiai
vino bianco

3 cucchiai maionese

2 cucchiai olio d’oliva
2 cucchiai senape delicata
di Digione
2 cucchiaini aceto di mele

1 cucchiaino Tabasco

Mondare i fagiolini e cuocerli in acqua bollente salata per 5 minuti, scolare, raffreddare sotto l’acqua corrente e tamponare l’acquain eccesso. Mettere in una ciotola capiente, unire gli scalogni sminuzzati finemente, il succo di limone e mescolare delicatamente. Unire le uova rassodate e tritate grossolanamente e lo speck, tagliato a dadini o a listarelle. A parte, preparare la salsa: in una scodella unire vino, olio, maionese, senape, aceto e tabasco e battere con la frusta, sino a ottenere una crema liscia e omogenea. Versare sull’insalata e mescolare delicatamente. Disporre l’insalata sui piatti, completare con una macinata di pepe, decorare ciascuno con uno spicchio di limone e servire immediatamente.

IL CONSIGLIO IN PIÙ
Per una versione vegetariana, sostituirelo speck con dei funghi champignon a pezzetti.

IL VINO PIÙ ADATTO

Bianco come Franciacorta Brut, Az. Majolini (Lombardia), da servire a 8 gradi di temperatura.

presa dal sito di ELLE

Provare per credere!!!

mercoledì 27 maggio 2009

Cooking up new creations!

 




Semplicemente fantastica, la forchetta TWIRLING SPAGHETTI FORK  sembra uscita da un cartone animato ma è tutto vero, basta azionare un bottone ed ecco il boccone è pronto! finita al 6° posto nella classifica di PC MAGAZINE  dei 10 Weirdest Kitchen Gadgets non poteva assolutamente mancare nella nostra dispensa!!!

venerdì 15 maggio 2009

FOOD CONSCIOUSNESS


Ben vengano quegli eventi organizzati da ristoratori in collaborazione con aziende agricole produttrici dove si da la possiblità al consumatore di saggiare la qualità dei prodotti in situazioni piacevolmente predisposte. Ovviamente bisogna che ci siano buoni presupposti quali la qualità(in primis), una quota di partecipazione ragionevole, una situazione ben congeniata dove oltre a dare la possibilità di testare i prodotti si forniscano anche informazioni utili all'orientamento del consumatore. E' il caso di una serie di eventi proposti sul territorio bolognese dall' Azienda Agricola Poderi delle Rocche di Imola in collaborazione con la trattoria Re di Coppe di Bologna.
Abbiamo preso parte ad uno di questi eventi nella serata di Giovedì 14 Maggio nella quale è stata fatta una degustazione di tre tipologie di vino dell'azienda in abbinamento a tre primi piatti. Nello specifico:

Pasta ai fagioli - Colli d'Imola DOC Pignoletto 2008 "Borghesano"
Cuori di formaggio al tartufo - Colli d'Imola DOC Bianco 2007 "Artemisia"
Tagliatelle ai funghi porcini - Rosso Rubicone IGT "Sole Rosso"

La degustazione si è svolta come una vera è propria cena, con la particolarità che ogni volta che si finiva di mangiare il primo la tavola veniva sparecchiata, "l'oste"rientrava in scena introducendo un nuovo abbinamento e poco dopo si serviva
un ulteriore bottiglia di vino e l'ennesimo primo piatto(...e vai, si ricomincia!). Tutto questo per tre volte, senza contenersi nelle porzioni e rinforzando il calice quando necessario. Ogni degustazione è stata introdotta da dettagliate spiegazioni riguardo le proprietà organolettiche del vino e da opportune giustificazioni riguardo la scelta degli abbinamenti, tesi a esprimere il massimo rapporto armonico tra gli elemeti (per rapporto armonico s'intende l'equilibrio tra persistenza dei sapori e l'accordo gustativo tra vino scelto e pietanza). Molto interessante la scelta degli accostamenti fatta con l'intento di affrancare i vini bianchi del territorio dal preconcetto secondo cui non sia giusto abbinarli ad alcune pietanze(ad esempio quelle proposte). Tentativo perfettamente riuscito grazie ad abbinamenti sapientemente congegnati. Notevole il connubbio tra l'artemisia, vino bianco ottenuto da uvaggio tardivo di albana e affinato in tonneaux (dal forte sentore di vaniglia e frutti esotici) e i cuori di formaggio al tartufo(ravioli a forma di cuore). La serata si è svolta in un atmosfera conviviale, bandendo addirittura una simpatica pesca che ha messo in palio due ceste di prodotti assegnate a due fortunati su trentasei partecipanti(purtroppo non eravamo noi...). Lodevole l'impostazione e lo svolgimento dell'incontro adatto ad ogni tipo di utenza, dai più esperti ai meramente curiosi.Se poi considerate che grazie alla collaborazione promozionale Trattoria re di coppe- Az.poderi delle rocche è stato possibile partecipare a un costo di 18,00 euro per persona, non si può fare a meno di sperare che iniziative di questo genere si estendano abbondantemente su tutto il territorio, al di là di fiere e sagre. Gli appuntamenti continuano fino a fine mese, informatevi sull'indirizzo:www.redicoppe.it

mercoledì 13 maggio 2009

Vampiro nella Vigna:


Personalmente prediligo il Rosso, di sovente anche col pesce ma quando m'imbatto in una bottiglia di vino bianco di qualità lo sorbisco con grande piacere.Se poi la bottiglia in questione viene dalla mia terra capirete come la soddisfazione sia doppia. E' il caso di "Maria Costanza", Siciliana d'eccellenza con cui ebbi l'onore di fare conoscenza tanti anni or sono. Ero sull'Isola la prima volta che la"scontrai"e fu subito amore, non lo posso scordare mai. La cosa che più mi colpi quel giorno fu quel suo profumo intenso di fiori d' agrume e frutta tropicale, presagio d'attrazione chimica. Esitai un istante prima di risolvermi, poi d'un tratto la saggiai e quel sapore armonico fugò ogni dubbio sul fatto che fosse fatta proprio per me. Passa il tempo ma periodicamente continuo a cercarla e ogni volta che la trovo l'impressione è sempre la stessa. Per questo ora mi permetto di consigliarla,cari signori, perchè possa allietare anche voi come fece con me. Per esempio accompagnando al meglio un pasto a base di pietanze di carni bianche, pesce o funghi e tartufi; sempre e comunque cibi delicati. Maria costanza è certamente la Bottiglia giusta per poter corroborare l'atmosfera di un evento speciale magari a lume di candela.D'altronde si sà, cibo e sensualità sono strettamente correlati e la tavola si può rivelare un ottimo contesto per la seduzione. Basta abbinare insieme i giusti elementi, come in una pozione magica, e potrebbe scattare l'incantesimo. Mal che vada avrete comunque soddisfatto con gusto altri appettiti.Giusto?!
Salute!
Maria costanza bianco: Inzolia,Chardonnay e Nero D'Avola vinificato in bianco; ottenuto con vino delle barriques dell'anno precedente miscelato con quello dei vasi di acciaio inox e imbottigliato 10 mesi circa dopo la vendemmia. Colore paglierino carico con riflessi verdognoli;sapore pieno,asciutto e armonico- tasso alcolico 12,5/13,0%vol. a seconda dell'annata di produzione-prezzo dagli 11,00 ai 14,oo euro a seconda dell'annata e dell'Oste.


martedì 12 maggio 2009

L'Ecosotenibilità entra in Cucina




In tempi dove l'uomo e andato oltre la natura distruggendo gli equilibri terrestri l'ecosostenibilità sta cominciando pian piano a prendere piede. Al Fuorisalone di Milano di quest'anno è stata presentata da Valcucine BASI INVITRUM, la prima base in vetro 100% riciclabile con telai ricavati alluminio riciclato. Questo metallo consuma solo un ventesimo di quello primario, inoltre tutto il nuovo sistema è facilmente disassemblabile perché unito solo da giunzioni meccaniche, anziché da colle. Per casalinghe bio con un occhio di riguardo in più verso la nostra amata terra e.. dal portafoglio pieno.